Il rifugio Guglielmo Migliorero si erge fiero nel cuore delle Alpi Marittime, nel comune di Vinadio (provincia di Cuneo), a un’altitudine di 2.094 metri, poco distante dal suggestivo Lago Inferiore dell’Ischiator . Questo rifugio, arroccato su uno sperone roccioso che sembra sbarrar il vallone dell’Ischiator, offre una vista incantevole sui laghetti alpini, spesso trasformati in torbiere durante l’estate.
Origini e rinascita del rifugio
Il rifugio fu concepito come albergo d’alta quota intitolato all’ingegner Guglielmo Migliorero, dipendente della Provincia di Cuneo, scomparso prematuramente nel 1933 . Completato nel 1937 grazie al lavoro delle truppe del 2° Alpini, venne all’epoca definito “una delle migliori strutture d’Italia” .
Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’edificio subì pesanti danni e venne abbandonato. Solo nel 1962 la Provincia intervenne, restaurando il rifugio e affidandolo alla gestione della sezione CAI di Fossano, che lo acquisì in proprietà nel 1979. Negli anni successivi, il rifugio fu oggetto di vari interventi di ristrutturazione per giungere all’attuale condizione.
Caratteristiche architettoniche e servizi del rifugio
Il rifugio Guglielmo Migliorero è una solida costruzione in muratura su tre piani. Il piano terra ospita cucina, sala da pranzo con circa 70 coperti e un bar; al primo piano si trovano 11 camerette da 3 o 4 posti, mentre il sottotetto ospita tre camerate, per un totale di circa 80 posti letto . Altri dati riportano fino a 100 posti letto più 6 nel locale invernale .
Il rifugio non offre un servizio di ristorazione completo, ma dispone di un servizio bar e di una cucina a disposizione degli ospiti. Solo su prenotazione, gli escursionisti impegnati in traversate come la GTA o la Via Alpina possono usufruire del servizio di mezza pensione .
La struttura è dotata di acqua corrente, doccia calda, impianto elettrico alimentato da pannelli fotovoltaici e gruppo elettrogeno. Inoltre, è presente un locale invernale con 6 posti letto .
Accessi e percorsi escursionistici
Il rifugio si raggiunge principalmente da Besmorello (frazione di Bagni di Vinadio). Dopo aver parcheggiato oltre il ponte sull’Ischiator a circa 1.580 m di quota, si prosegue lungo una strada sterrata fino alla conca all’inizio del vallone. Un sentiero panoramico, costeggiando il torrente, porta al rifugio in circa 45 minuti, o al massimo 2 ore totali .

Alternative di accesso al rifugio prevedono i valichi del Passo di Laroussa dal Vallone di San Bernolfo, oppure il Passo di Rostagno dal Vallone del Piz .
Da qui partono varie escursioni di alta montagna: Becco Alto d’Ischiator (2.998 m), Cima di Corborant (3.010 m), oltre a molteplici traversate verso i rifugi Zanotti, Rabuons, Talarico, De Alexandris-Foches, utilizzando i passo di Rostagno e l’Ischiator .
Rifugio nella rete dei grandi itinerari alpini
Il rifugio Migliorero è tappa strategica nella Grande Traversata delle Alpi (GTA) sulla variante delle Alte Valli: si colloca tra Bagni di Vinadio e Prati del Vallone. Inoltre, è inserito nella Tappa R138 dell’itinerario rosso della Via Alpina (dal rifugio Zanotti a Strepeis) .
Ambiente, paesaggio e fascino del rifugio
Posto su uno sperone roccioso, il rifugio domina i laghetti inferiori dell’Ischiator, incastonati in paesaggi di rara bellezza, con torbiere e panorami mozzafiato verso la bastionata rocciosa della Punta Gioffredo (2.903 m) .
La collocazione del rifugio consente la scoperta di ambienti incontaminati, tra flora alpina e architetture naturali. Gli escursionisti e appassionati di trekking rimangono affascinati dalla sua imponente presenza e dalla sua atmosfera sospesa nel tempo.
Il rifugio oggi: una meta da scoprire
Il rifugio Guglielmo Migliorero rappresenta oggi un punto d’appoggio fondamentale per chi desidera vivere la montagna vera, immergendosi in percorsi escursionistici impegnativi ma ricchi di fascino. Con i suoi servizi essenziali, la gestione attenta e l’atmosfera d’altri tempi, il rifugio si conferma tappa ideale per chi percorre GTA, Via Alpina o semplicemente desidera raggiungere i laghi dell’Ischiator .
Conclusione
Il rifugio Migliorero è un sito emblematico delle Alpi Marittime cuneesi, capace di coniugare storia, natura e ospitalità. Nato come albergo d’alta quota e trasformato in rifugio alpino con autentico spirito comunitario, continua a ospitare viandanti, escursionisti e amanti della montagna, offrendo loro un’esperienza autentica sospesa tra cielo, montagne e specchi d’acqua alpini.